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venerdì 13 gennaio 2012

Comici Ipocriti: Grillo & Co.

Cosentino salvo. Referendum snobbato. Malinconico corrotto inconsapevole.
Mi sa che il calendario dell'anno scorso va ancora bene.


Finalmente ho un pò di tempo per scrivere sul Blog. In questo ultimo periodo ci siamo concentrati sul Journal, ma volevo scrivere un articolo come ai vecchi tempi. La prossima settimana uscirò anche con un'intervista particolarmente interessante che ci svelerà il futuro dei mezzi d'informazione cartacei. Bhè, direi che vi ho fatto aspettare abbastanza a lungo per questo articolo quindi concludiamo con l'introduzione. We laugh when we have joy until we have fun!



Anni fa c'era un ragazzo che credeva nella risata. Credeva che ridere potesse far riflettere la gente e che i comici fossero i figli goliardi della verità. Quel ragazzo, dopo essersi sganasciato, capì che non c'era un c***o da ridere. Pagava bei soldi per vedere One Man Show che lo anestetizzavano con l'umorismo, pendendo dalle labbra di personaggi buffi e carismatici. Tanto valeva andare gratis alle conferenze di Berlusconi tra una barzelletta e l'altra, no? Il problema non è nell'incassare denaro dagli spettatori. Come spiegò giustamente Crozza su La7 "essere un comico di sinistra non vuol dire che non bisogna guadagnare". Però Crozza non supera mai un certo limite. Il suo è uno sfottò e, che sia in copertina di Ballarò o durante uno spettacolo, non incita mai le masse come se il suo fosse un comizio colorito. Perchè? Perchè è un comico. Questi, fin dall'antica Roma, deridevano i poteri forti ed al massimo rischiavano la capoccia... però non erano a capo dei rivoltosi. Lo sdegno non può nascere dalla comicità, altrimenti è frivolo e superficiale. Purtroppo c'è chi si approfitta del malcontento generale per cambiare il proprio ruolo da Giullare a Re. Il motivo per cui questo è un Taboo ce lo spiega Robin Williams:

- Tom: Scusate se ve lo faccio notare, ma io sono stato candidato per la serietà dei miei intenti.
- Jack: I discorsi seri ci fanno dormire, se ti mettessi a parlare di cose serie di questi tempi la gente cambierebbe canale.
- Eddie (rivolto a Tom): aspetta un attimo, credi veramente che qualcuno voglia parlare dei problemi quando c'è un dibattito!? Tu credi? Quand'è che un essere umano, un americano, guardando un dibattito abbia esclamato "Ah, oddio, hai sentito cosa ha detto..."
- Tom: ... Ha parlato di politiche fiscali!
- Eddie: "Oh mio Dio, mi ha aperto gli occhi, ora riesco a sentire!". No infatti, mai successo.

Con i problemi di un Paese si può diventare ricchi. La gente non si rende conto di cosa gli capita intorno, l'attualità non gli interessa. Però se gli addolcisci la pillola o gliela rendi più invitante, potrai provocare nell'auditorio ogni genere di sensazione forte svelandogli gli arcani nascosti tra le pagine dei giornali o dei TG. Questa fu la grande scoperta di personaggi come Beppe Grillo, che decisero di superare il limite invalicabile della comicità: non far riflettere con la risata, ma far inca**are dal ridere. A fornire l'ispirazione fu il post-mani pulite ed il 1° Governo Berlusconi. Era la metà degli anni 90 e l'età dell'oro stava cominciando a finire. Peggiorò definitivamente con la cacciata di Grillo, Guzzanti, Luttazzi dalla televisione e con le aggressioni fisiche e legali contro le troupe di Striscia la Notizia. La trasformazione dei giullari in eroi, martiri e paladini diede vita a questi ibridi pericolosi. Sei più suscettibile alle loro ca**ate perchè è il loro mestiere raccontarle e sono più bravi dei politici. Se ti deludono è come se l'avesse fatto un burocrate (per alcuni è anche peggio), quando non lo sono seppur trattino gli stessi argomenti. Se domani scoprissi che Guzzanti fa il nero non m'interesserebbe. Lui è un "buffone" (come si definiscono lui e la sorella maggiore) ed i suoi pezzi non si occupano solo di politica. Recita anche nei telefilm, etc... Se invece scoprissi che Beppe Grillo è un evasore?


Un tempo ero un Grillino anch'io. Seguivo i comizi, gli spettacoli, il Movimento 5 stelle... poi STOP. Diedi un taglio a tutto questo quando mi resi conto che ci stavamo inguaiando tutti. Il Genovese non era limpido come sempre ci era apparso dall'alto della sua platea. Gli indizi c'erano tutti:

  • Aveva contestato Internet, fracassando un pc durante uno spettacolo, quando cominciò a diffondersi. Poi ne divenne il maggior sostenitore, spacciandosi per un precursore, un blogger innato. Bhè, sicuramente gli ha salvato il conto in banca.
  • Prima spaziava dalla pubblicità, alla satira politica, ai prodotti commerciali fino alle risorse sostenibili. Poi i suoi spettacoli cambiarono radicalmente. Parlava SOLO di politica, delle sue iniziative ecologiste e iniziò a fare propaganda al Movimento 5 stelle. Ti sentivi come in una sede di Greenpeace, solo che avevi sborsato 45 euro.
  • L'idea di candidarsi come Segretario del Pd poi? Altro che una provocazione... Se glielo avessero permesso avrebbe potuto vincere. Quindi oggi Grillo sarebbe un politico. Ma non aveva promesso di non diventarlo mai?
  • Sempre perchè non vuole scendere in politica, il Movimento 5 stelle in pratica lo dirige lui. I ragazzi pendono dalle sue labbra e nelle trasmissioni riferiscono la dottrina del loro maestro. Vi assicuro, per esperienza personale, che non c'è spazio per libertà di pensiero in quel partito. Beppe decide, gli altri zitti.
Affamato di successo ha trasformato il suo blog in un negozio, il suo repertorio in un comizio ed i suoi fan in un elettorato. L'ipocrisia è evidente e rovina un personaggio che poteva essere positivo per il Paese. Anche lui ha ceduto al qualunquismo, al dialetto "politichese", ma soprattutto alle sparate critiche contro chiunque per mettersi in risalto. Che sia Saviano, il Fatto Quotidiano, Napolitano, Monti, etc... non importa. Va bene anche convincere la gente che Equitalia è un male. Già il Fisco è malvagio perchè riscuote le tasse. Non sono solo pubblici dipendenti, è un bene spedirgli bombe. Non sarà magari il Legislatore (precedente) il cattivo? Beppe, eppure eri tu che proclamavi l'importanza dei controlli fiscali in Italia per eliminare l'evasione. Ora che combattono l'evasione non va più bene?! Sarà che quando si passa dall'altra parte della barricata (è difficile togliere i soldi ad un genovese impaccato) i punti di vista cambiano. Io, recentemente, l'ho cambiato su di te.


Luttazzi, son finiti i tempi d'oro. Tu sei stato più un moto di tristezza che una delusione. Come può un artista derubare i propri colleghi stranieri?! Almeno hai buon gusto visto che George Carlin e Chris Rock sono tra i miei commedianti preferiti. Hai mitragliato di battute senatori, deputati e ministri per smontare le loro vuote ideologie ed i loro programmi di partito. La tua satira impietosa non ammetteva superstiti perchè intensa, provocatoria e geniale. Ripetevi sempre l'importanza di non plagiare le idee ed il lavoro altrui... Poi ti cade la maschera quando i tuoi fan attribuiscono il 30% del tuo materiale agli USA. La tua morale e deontologia professionale era solo ipocrisia. Fidati, non puoi più permetterti di pigliare per il culo neanche Berlusconi. Accontentati della figlia come ai vecchi tempi.

STRISCIA LA NOTIZIA
Un tempo era davvero un buon programma. Poi Antonio Ricci è scaduto nella regia sempre di più dimostrando che aveva ragione Montanelli:"Il Giullare prende in giro anche il Re, ma è perchè il Re lo vuole". Ed infatti così è stato. Evitando gli argomenti troppo pericolosi e spalleggiando quelli comodi, il Tg satirico si è trasformato in un altro mezzo di propaganda mimetizzata. Vi basti ricordare il famoso caso che rovinò l'immagine di Striscia la Notizia e del suo regista: Il Tarocco del Nucleare. In pratica avevano assoldato una comparsa di nome Massimo Burzi, amico di Antonio Ricci, per spacciarsi come "sedicente esperto di fotovoltaico". Il servizio era tutto orientato a screditare le fonti rinnovabili e a sostenere subdolamente la scelta scellerata di investire sul nucleare in Italia ad opera di Berlusconi. Il servizio di “Striscia” (il secondo sull’argomento in una settimana) attacca il fotovoltaico denunciando “la possibilità di manomettere i contatori Enel, in modo da dichiarare una produzione di energia maggiorata e percepire un incentivo statale piu alto”. Bella roba... Chissà come sarebbe finita se non ci fossimo opposti con il referendum a quella follia energetica. Quei miliardi in mano a chi sarebbero finiti? 

Qual'è la morale della favola? Semplice, la satira deve far riflettere e quindi non deve imboccare lo spettatore.  Certi argomenti o si trattano in modo serio o niente. Si possono mettere alla berlina personaggi pubblici e notizie reali per riderci su, ma non per esserne giudice, giuria e carnefice. In caso contrario ci si comporta come superficiali e demagoghi ciarlatani al pari di chi si attacca. Maccio Capatonda, Maurizio Crozza, Geppi Cucciari, Corrado Guzzanti e la Littizzetto sono alcuni degli esempi positivi rimasti nel mondo della satira politica. Le loro sono frecciatine che mirano a divertire ed ispirare il pubblico. Il palcoscenico è per gli artisti e non per gli statisti. Mi raccomando a voi, diffidate dei piffiraii magici e riponete la vostra fiducia solo in chi non ci guadagna niente dallo schernire gli altri. Purtroppo non possiamo azzittirli (ma  possiamo evitare di ascoltarli) perchè beneficiano di una sacrosanta regola dello Show Business...

Show must go on...
FILM CONSIGLIATO: Yes man

2 commenti:

  1. A me fa ridere Grillo, poi se dice cazzate è un altro conto.

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